AUTUNNO DELLA FOTOGRAFIA | Museo d’Arte Orientale
Events & Exhibitions / Fondazione Torino Musei

Fondazione Torino Musei

AUTUNNO DELLA FOTOGRAFIA

Torino 2020

November 2, 2020 to January 31, 2021

Dagli scatti dei grandi maestri al reportage fotografico su temi d’attualità: CAMERA, Fondazione Torino Musei, Musei Reali, Museo Ettore Fico, La Venaria Reale fanno rete per offrire “Autunno della fotografia. Torino 2020”, un calendario di dirette Facebook per approfondire i temi affrontati nelle mostre di ciascun museo, un’occasione imperdibile per tutti gli appassionati di fotografia, anche e soprattutto adesso che i musei e i luoghi di cultura resteranno chiusi al pubblico.
CAMERA - con il direttore Walter Guadagnini e i curatori Giangavino Pazzola e Monica Poggi - incontrano virtualmente curatori e fotografi per regalare al pubblico un approfondimento sul mondo della fotografia e i suoi protagonisti.

 

IL PROGRAMMA:

Martedì 10 novembre, ore 18.00
MAO Museo d’Arte Orientale e Palazzo Madama Museo Civico d’Arte Antica
Il mondo che cambia
Samuele Pellecchia e Fabio Bucciarelli. Modera Walter Guadagnini

La natura descrittiva della fotografia, la possibilità di comparare velocemente il prima e il dopo attraverso la semplice giustapposizione di due scatti e la sua diffusione a livello globale, ne hanno fatto il linguaggio ideale per testimoniare il presente, anche nel suo rapporto con il passato e con il futuro. Lampante è il caso del dirompente processo di urbanizzazione cinese raccontato nella mostra “China Goes Urban” al MAO attraverso le immagini di Samuele Pellecchia, fondatore dell’agenzia Prospekt Photographers. In quest’ottica le immagini diventano dati attraverso cui leggere e analizzare la situazione attuale, toccandone tutti gli aspetti, da quelli più positivi come l’abbassamento della mortalità infantile a quelli più preoccupanti, come la questione ambientale. Uno sguardo sulle trasformazioni contemporanee lo forniscono anche le opere dei fotografi vincitori del World Press Photo, storico premio indirizzato al fotogiornalismo, in mostra a Palazzo Madama. Fra questi troviamo il torinese Fabio Bucciarelli con un intenso reportage sulle rivolte in Cile, scoppiate nell’ottobre dello scorso anno a seguito della repressione violenta di decine di proteste pacifiche insorte contro le politiche neoliberiste del governo. Due modi differenti di utilizzare lo stesso linguaggio, entrambi basati sull’indiscussa capacità della fotografia di testimoniare i cambiamenti del mondo.

 

Martedì 24 novembre, ore 18.00
GAM – Galleria Civica d’Arte Moderna e Contemporanea e Museo Ettore Fico
Fotografare la società contemporanea
Guido Harari e Massimo Vitali. Modera Giangavino Pazzola

La fotografia è anche uno strumento di indagine sociologica, un mezzo attraverso cui rilevare i miti e i riti del ventesimo e del ventunesimo secolo. Ne sono esempio perfetto le fotografie di Massimo Vitali, attento testimone dell’esodo estivo che, fino a qualche mese fa, riempiva le spiagge e i mari di tutto il mondo. Fra le immagini in mostra al Museo Ettore Fico troviamo anche quelle inedite realizzate durante i concerti dell’ultimo tour italiano di Jovanotti, dove migliaia di persone, ognuna con la propria individualità, si trasformano in un’unica immensa folla a ritmo di musica. Il binomio fra individuo e società, fra pubblico e privato, è presente anche nella lunga carriera di Guido Harari, che ha ritratto alcuni dei più grandi cantanti e musicisti degli ultimi decenni. Harari è inoltre curatore della mostra «Photo Action per Torino» alla Galleria d’Arte Moderna e Contemporanea, che unisce ed espone 105 lavori di celebri fotografi italiani e internazionali, per contribuire al Fondo Straordinario Covid-19 di U.G.I. Onlus: uno scopo benefico a cui si aggiunge la possibilità di indagare la società contemporanea attraverso sguardi e percorsi differenti.

 

Mercoledì 9 dicembre, ore 18.00
La Venaria Reale, Musei Reali e CAMERA - Centro Italiano per la Fotografia
Raccontare la guerra fra giornalismo e arte
Paolo Pellegrin, Edoardo Accattino e Paolo Ventura. Modera Monica Poggi

Da subito utilizzata con scopi di propaganda politica, poi come mezzo di informazione sulla stampa illustrata e oggi sempre più presente all’interno di mostre e musei di arte contemporanea, la rappresentazione fotografica della guerra ha attraversato differenti fasi. Robert Capa è senza dubbio uno dei più significativi esponenti della stagione eroica del fotogiornalismo degli anni Trenta e Quaranta. Sue sono alcune delle immagini più iconiche di questo periodo, ma le opere esposte presso i Musei Reali appartengono a una parte della sua produzione meno conosciuta, quella a colori, non sempre strettamente legata al campo di battaglia e forse, anche per questo, ancor più sorprendente e rivelatrice. Paolo Pellegrin, a cui la Reggia di Venaria dedica una grande antologica, racconta i teatri di guerra contemporanei attraverso le svariate possibilità offerte dal linguaggio fotografico. Proprio grazie all’uso di una prassi non rigidamente documentaria, i suoi scatti riescono a trovare posto sia all’interno del sistema di informazione che in quello artistico, espandendo ulteriormente la capacità delle immagini di testimoniare gli eventi a cui assiste. La guerra è un elemento ricorrente anche nella ricerca artistica di Paolo Ventura, in mostra a CAMERA – Centro Italiano per la Fotografia. Le sue raffigurazioni, però, pur nascendo da memorie famigliari o dal rinvenimento di reperti storici, prendono vita in un orizzonte in bilico fra realtà e finzione. Qui la figura del soldato diventa il tramite attraverso cui indagare il concetto di identità, in una visione tragica e poetica allo stesso tempo di eventi di un passato di cui sentiamo ancora gli echi.

 

 

Una ricchezza che vogliamo comunque valorizzare nel suo insieme e mantenere vitale durante questo nuovo periodo di chiusura al pubblico delle mostre temporanee di ciascuna istituzione, esposizioni che esplorano temi e argomenti eterogenei con uno stesso filo conduttore: il linguaggio fotografico e quel particolare sguardo che sa restituirci sulla contemporaneità e sul nostro rapporto con essa.

In attesa di poterle visitare nuovamente di persona, ecco le mostre che verranno approfondite nelle dirette Facebook:

Si parte da CAMERA con la mostra personale “Paolo Ventura. Carousel (17 settembre 2020 – gennaio 2021), un percorso all’interno dell’eclettica carriera di uno degli artisti italiani più riconosciuti e apprezzati in Italia e all’estero. Tre mostre dedicate alla fotografia anche per la Fondazione Torino Musei, che si concentrano sul reportage fotografico. Palazzo Madama – Museo Civico d’Arte Antica ospita il World Press Photo 2020 (10 ottobre 2020 – 18 gennaio 2021), che raccoglie gli scatti dei vincitori del prestigioso premio di fotogiornalismo, selezionati da una giuria internazionale. Al MAO Museo D’Arte Orientale l’obiettivo fotografico esplora invece il fenomeno dell’urbanizzazione della Cina nella mostra “China Goes Urban. La nuova epoca delle città” (16 ottobre 2020 – 14 febbraio 2021). Alla GAM – Galleria Civica d’Arte Moderna e Contemporanea “Photo Action per Torino 2020”, in mostra la - chiamata alle arti - ideata, coordinata e curata da Guido Harari e Paolo Ranzani, che espone 105 stampe fotografiche di grandi fotografi italiani e internazionali, per contribuire al Fondo Straordinario Covid-19 di U.G.I. Onlus e Città della Salute e della Scienza di Torino (20 novembre 2020 – 28 febbraio 2021). Per la prima volta in Italia, i Musei Reali ospitano “Capa in color” (Sale Chiablese, 26 settembre 2020 – 31 gennaio 2021), curata da Cynthia Young per il Centro Internazionale di Fotografia di New York. L’esposizione illustra il particolare approccio di Robert Capa verso la pellicola a colori dal 1941 al 1954 e la sua straordinaria capacità di presentare l’alta società, la moda, il cinema e i conflitti bellici attraverso il nuovo mezzo fotografico. Il Museo Ettore Fico propone “Massimo Vitali. Costellazioni Umane” (25 settembre – 20 dicembre 2020), una sorta di mostra antologica che si articola in 30 opere scelte in venticinque anni di produzione dell’artista. Anche La Venaria Reale propone un grande nome con “Paolo Pellegrin. Un’Antologia” (1°ottobre 2020 – 31 gennaio 2021), in mostra oltre 200 fotografie che ci portano dai conflitti armati che dilaniano il mondo, all’emergenza climatica, affiancate ad immagini dedicate all’impegno umanitario e alla grandezza della Natura.

 

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