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L’abito della compassione

  • Evento
  • 23 Marzo 2024
Jt12 part1

Visita guidata alle collezioni e laboratorio introduttivo di cucitura del Kesa

sabato 23 marzo dalle 14 alle 17.30
L’ABITO DELLA COMPASSIONE

A cura di Theatrum Sabaudiae in collaborazione con il Tempio Enku-ji di Torino 

Il percorso di visita trasversale si concentrerà sui nuclei di opere afferenti al buddhismo trattandone origini e ramificazioni in riferimento alle diverse tradizioni dei paesi asiatici che trovano rappresentazione nelle collezioni del MAO e relative interazioni, specificità ed elaborazioni figurative a livello stilistico e simbolico. L’itinerario inizia nelle sale dedicate alla produzione artistica dell’Asia meridionale dalle più antiche espressioni dell’arte buddhista al successivo sviluppo della raffigurazione antropomorfa del Buddha, per proseguire con l’arte di Sud-est asiatico, Cina e Giappone, soffermandosi sulle interpretazioni artistiche esito dell’incontro della diffusione del buddhismo con creatività e sensibilità locali, e concludere con il peculiare linguaggio della Regione Himalayana, manifestazione materiale della complessa ritualità e iconografia della tradizione Vajrayana. L’esperienza si propone anche come riflessione sulla funzione originaria di soggetti e manufatti in esposizione per riscoprirne valenza religiosa e utilizzo cultuale. 

Segue laboratorio introduttivo di cucitura a cura di Chiara Daishin Grassi. L’iniziativa si inserisce nell’ambito del progetto l’Abito della Compassione realizzato dal Tempio Enku-ji di Torino di Tradizione Zen Sōtō.
Il tema della pratica devozionale viene approfondito durante il laboratorio con il coinvolgimento dei partecipanti nel processo di confezione del Kesa, paramento rituale della tradizione giapponese simbolo della Trasmissione del Dharma, che si traduce in un momento di condivisione per comprenderne significato e rimandi simbolici. Col progetto L’Abito della Compassione si intende valorizzare e proporre la cucitura del Kesa come pratica curativa: ‘ricucire se stessi’, punto dopo punto, respiro dopo respiro, concentrati sul semplice, quanto antico atto del cucire, è la realizzazione della nostra presenza consapevole, armonizzazione con il reale. Ricomporre corpo e mente cucendo, ritornare a se stessi attraverso la gestualità è un atto spirituale: ogni punto concorre a ricreare trama e ordito di un nuovo tessuto che diventa simbolo di trasformazione interiore.
Durante il laboratorio, preceduto da una breve presentazione della storia e delle valenze dell’Abito nella Tradizione buddhista, in particolare in quella Zen, verranno insegnate le tecniche base di cucitura e di lavorazione di un Kesa a 7 bande. Ogni partecipante potrà portare un pezzo di tessuto*, magari appartenuto ad un abito di una persona cara che non c’è più o legato ad un momento significativo della propria esistenza che, in una fase successiva, sarà cucito insieme a ‘pezzi vita’ di altri, andando a comporre un Kesa unico che entrerà a far parte della collezione dei Kesa del Progetto L’Abito della Compassione. 

* Possibilmente di cotone - senza elastan - o tessuto leggero con le seguenti misure: 70 x 50 oppure 40 x 30 centimetri


Rev. Elena Seishin Viviani - Vice Presidente UBI Studia e pratica lo Zen dal 1982, completando la formazione monastica prevista dall’Ordine Zen Sōtō tra Francia, Stati Uniti e Giappone. Nel 2010 riceve la Trasmissione del Dharma dal rev. Daido M. Strumia, di cui oggi è unica erede, e nell'autunno del 2011 celebra la Cerimonia di Consacrazione come sacerdote della Tradizione Zen Sōtō presso i templi Eihei-ji e Sōji-ji in Giappone. Attualmente è Kokusai Fukyoshi dell’Ordine Zen Sōtō. Dalla scomparsa del rev. Daido M. Strumia prosegue il suo operato come guida spirituale della comunità del Tempio Enku-ji di Torino, fondato dallo stesso Maestro. Dal 2010 è, inoltre, membro del Comitato Interfedi della Città di Torino, fondato in concomitanza con le Olimpiadi Invernali di Torino nel 2006, a cui ha partecipato come guida spirituale a supporto degli atleti di fede buddhista. Dal 2013 ricopre la carica di 'Tanto' (responsabile dell’educazione dei monaci) presso Shōbōzan Fudenji. Dal 2006 collabora con Torino Spiritualità per l’area buddhista, organizza gli eventi buddhisti in seno al programma generale dell’evento coordinando i cinque centri associati all’Unione Buddhista Italiana e operanti a Torino. Dal 2015 Ministro di Culto dell’UBI, ha prestato servizio di cappellania nel carcere speciale di Saluzzo per oltre due anni. Dal 2013 è membro del Consiglio Direttivo dell’Unione Buddhista Italiana e ricopre l’incarico di vice-presidente. Responsabile dell’Ufficio Culti e incaricata del Dialogo Interreligioso e Intrareligioso. Referente per l’Unione Buddhista italiana nel ‘Progetto Religioni’ della Città della Salute di Torino e membro senior del D.I.M., Dialogo Religioso inter-monastico. 

Chiara Daishin Grassi, discepola del Maestro Massimo Daido Strumia, è una praticante laica e responsabile dell’attività di cucitura dell’Enku-ji di Torino. A lei si deve il coordinamento delle attività legate al confezionamento dell’Abito (recupero, colorazione e cucitura) previste dal progetto l’Abito della Compassione. 


Prenotazione obbligatoria entro sabato 16 marzo, l’iniziativa verrà attivata al raggiungimento di un numero minimo di partecipanti fino ad esaurimento posti disponibili.
Informazioni e prenotazioni: 011.5211788 - prenotazioniftm@arteintorino.com (da lunedì a domenica 9.30 - 17.30)
Costo: 17 € a persona
Costi aggiuntivi: biglietto di ingresso al museo; ingresso gratuito per possessori di Abbonamento Musei
Appuntamento 15 minuti prima dell'inizio