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BUE CON LA GOBBA
inizio VIII secolo d.C. (?)
Terracotta a impasto giallognolo, ingobbio bianco e pigmenti
(Cc/37)
17,3 cm x 25,5 cm

Il bovino, per via della gibbosità pronunciata sul garrese, della giogaia sviluppata e del posteriore stretto può essere interpretato come uno zebù, anche se le corna sono piccole per questo animale. Il bue è in posa statica sulle quattro zampe diritte. Ha il mantello ingobbiato di bianco e pezzato di nero. Anche i finimenti sulla testa sono resi con semplici linee nere dipinte. L’interno delle orecchie, la parte sopra gli occhi, la parte anteriore del muso, la giogaia e gli zoccoli sono pitturati di rosa. I bovini sono spesso raffigurati in varie pose nelle statuine funerarie e nei bassorilievi a partire dal periodo delle Dinastie del Nord e del Sud (420-581 d.C.). In epoca Tang si affermò un certo gusto naturalista per le raffigurazioni realistiche degli “oggetti luminosi” del corteo funerario (mingqi) con allusione alla vita quotidiana.