Progetti speciali

Progetti speciali

Esperienze

Dai Paesi Islamici dell’Asia al Giappone, dalla Regione Himalayana al Sud Est asiatico, attraverso millenni di storia, le collezioni del MAO raccontano importanti tradizioni culturali e artistiche dell’Asia. L’arte, la storia, la religione, la filosofia, le manifestazioni culturali più varie intrecciano i loro fili dietro e dentro le opere esposte, facendone l’oggetto di interessi e prospettive molteplici.

Con le iniziative in collaborazione con le comunità di nuovi cittadini e i progetti speciali destinati alle istituzioni scolastiche di ogni grado o a pubblici specifici, le collezioni del Museo si offrono a tutti i cittadini e alle altre istituzioni culturali della città come punto di partenza per percorsi condivisi di apprendimento, di reciproca conoscenza e di crescita.

La sezione Esperienze raccoglie attività e progetti che hanno visto il coinvolgimento di vari pubblici, sperimentazioni e co-progettazioni aperte a linguaggi diversi, nate per incoraggiare nuove ed eterogenee modalità di appropriazione, fruizione e condivisione del patrimonio.

I lavori realizzati nell’ambito di queste iniziative e la loro documentazione - insieme ai volti, alle parole, alle sensazioni, ai sorrisi e alle risate, alle atmosfere e alle relazioni che si sono instaurate - sono per il Museo e per il suo pubblico un prezioso bagaglio immateriale che incrementa il valore delle collezioni, amplificandone la risonanza e aggiungendovi nuovi significati.

 

A Piece About Us

Un gruppo di ragazzi e ragazze under 30 recita, canta, danza, racconta le collezioni del MAO, di Palazzo Madama, Archivio Storico e Biblioteche Civiche.

Dopo una fase di formazione finalizzata a familiarizzare sia con le collezioni e con il patrimonio delle istituzioni coinvolte, sia con aspetti più generali e teorici della fruizione e della partecipazione, gli under 30 sono diventati protagonisti e artefici della mediazione e trasmissione del patrimonio, ideando e conducendo percorsi di visita teatrali, performance, reading e spettacoli.

Sulle collezioni MAO sono state progettate e messe in scena 6 performance e sono stati realizzati 2 video. Tutti questi prodotti sono stati restituiti al pubblico sia nel Museo, sia in altri contesti cittadini.
Il progetto ha inoltre previsto il coinvolgimento di diverse classi sia a scuola sia presso il Museo e un interessante spin-off, il concorso letterario Torino M’ispira rivolto a ragazzi e ragazze di età compresa fra i 16 e i 30 anni. La premiazione si è svolta nel corso del 29° Salone Internazionale del Libro.

Il progetto ha visto come ente capofila l’Associazione Giovani Musulmani d’Italia-Sezione Torino GMI-TO e come partner interno l’Associazione culturale Passages. Si è inoltre avvalso del contributo economico della Compagnia di San Paolo.

 

Illustratori al museo

Il progetto ha visto la partecipazione degli allievi del corso di Illustrazione Editoriale Divulgativa dello IED Istituto Europeo di Design di Torino studiano.

La collaborazione tra MAO e IED ha portato all’incontro di due istituzioni e due linguaggi apparentemente molto diversi. Il linguaggio del Museo, che parla delle opere d’arte di paesi lontani con i temi ad esse legati, e gli strumenti, le capacità artistiche, i disegni e le immagini: modi differenti di trasmettere contenuti, punti di vista differenti che convergono per progettare materiale didattico-divulgativo sulle collezioni destinato a bambini e ragazzi.

Un gruppo di 17 studenti con un percorso di studi molto vario e poco affine all’arte orientale ha familiarizzato con il Museo e le sue collezioni. Il prodotto finale, considerata la varietà di lavori pensati e realizzati dagli studenti, nonché le tecniche e i materiali adoperati, è risultato interessante. Alcuni dei materiali progettati sono risultati facilmente utilizzabili come strumenti didattici, mentre altri lavori presentano interessanti risvolti estetici.

 

Abiti, a partire dall’Asia

Nel corso dell’anno scolastico 2014-2015, gli allievi del Liceo Artistico Renato Cottini hanno realizzato indumenti e accessori ispirati a opere selezionate da un gruppo di lavoro del MAO tra le ricchissime collezioni del Museo di Antropologia ed Etnografia dell’Università degli Studi di Torino, in previsione di una mostra sull’abbigliamento in Asia.

Al termine dell’anno scolastico, i ragazzi hanno presentato in Museo i loro lavori e li hanno indossati e mostrati al pubblico nelle gallerie dedicate a Cina, Giappone e Paesi Islamici dell’Asia
La classe IVM-multimediale del Liceo Artistico Renato Cottini ha inoltre prodotto immagini digitali nelle quali i lavori degli studenti sono collocati in contesti talvolta realistici, talvolta immaginari.

 

Post-scuola al Museo

Il progetto si sviluppa in collaborazione con gli insegnanti delle scuole primarie più vicine al MAO.
Al termine delle lezioni pomeridiane, i bambini partecipanti al progetto vengono presi in carico da personale specializzato e accompagnati dalla scuola al Museo, dove svolgono attività ludico-didattiche sulle collezioni.

Post scuola al Museo nasce nell’anno scolastico 2010-2011 come un progetto sperimentale che fa del Museo un punto di riferimento abituale sia per gli insegnanti sia per le famiglie, un aspetto della città e del territorio quotidianamente e ‘normalmente’ fruibile da cittadini di ogni età.
Il post-scuola costituisce infatti un utile servizio per le famiglie e consente di instaurare relazioni continuative con le scuole più vicine, potenzialmente facilitate a raggiungere il Museo.
Il notevole riscontro e successo dell’iniziativa hanno fatto sì che il post-scuola al Museo proseguisse negli anni scolastici 2011-2012 e 2012-2013, diventando un’attività piacevolmente ordinaria del Museo.

 

Naqra ma’an, leggiamo insieme
Il progetto, nato dalla volontà di conoscere e condividere aspetti significativi della cultura araba, ha visto la partecipazione di donne italiane ed egiziane. Con la consulenza scientifica della Professoressa Francesca Bellino, per ogni edizione del progetto si è scelto un testo della letteratura classica araba, il Kalila wa Dimna per la prima edizione del 2011, le  Maqamat , brevi componimenti in prosa rimata e ritmata, per la seconda edizione del 2012.
Le partecipanti si sono ripetutamente incontrate presso il Centro Islamico di via Saluzzo di Torino per leggere il testo in arabo e in italiano, per studiarlo, commentarlo e infine presentarlo al pubblico con una lettura bilingue del testo presso il Museo.

Il testo letterario ha rivelato un duplice valore: sottolineare il senso di appartenenza alla cultura araba delle lettrici egiziane e aprire spazi di condivisione e interazione con il gruppo delle italiane partecipanti al progetto.

Sin dai primi incontri di lettura e studio del testo, sono infatti emersi spunti di discussione sull’immigrazione, sui problemi del viaggio, sulla vita vista come ricerca e crescita.

 

Quando l’arte è una questione di …segni
Attraverso il contatto con l’associazione BAB SAHARA con sede alla Casa del Quartiere di San Salvario e l’agenzia per lo sviluppo locale è nata la possibilità di attivare un interessante percorso  interculturale con un gruppo di giovani famiglie marocchine. Durante la prima edizione si è lavorato sul tema del cibo, del gusto e del colore nell’arte e nella cucina marocchina dove il concetto di arte si è sviluppato attraverso l’uso di spezie per realizzare una grande mappa colorata e profumata del Marocco.
Nella seconda edizione invece si è lavorato al MAO sul tema del Segno inteso come calligrafia, come motivo decorativo e come espressione artistica. Molti degli oggetti esposti nel museo sono riconducibili al tema del segno, si pensi alle preziose pagine di Corano e alle colorate piastrelle ceramiche della collezione dei Paesi islamici dell’Asia, ai meravigliosi manoscritti tibetani o alle stampe e ai rotoli della galleria dedicata al Giappone. Il percorso ha voluto sottolineare come il segno, nelle sue  più varie accezioni, si può considerare espressione artistica identificativa di ambiti culturali o religiosi.

 

Il cielo, una coperta per tutti

Il progetto ha visto come protagonisti gli studenti, adulti e  ragazzi, del CTP Distretto 3 coordinati e seguiti dai loro insegnanti.

I musei della Fondazione Torino Musei con capofila il MAO sono stati l’ambiente e lo scenario degli incontri che hanno avuto come protagonista il cielo: cielo come coperta, cielo come protezione, cielo come elemento unificante tra culture e religioni differenti; attraverso suggestivi viaggi nell’arte, nella storia e nelle culture rappresentate e raffigurate nei musei, il cielo ha fornito spunti di riflessione e di scambio interessanti.

Le suggestioni e i contenuti emersi nel corso delle visite ai Musei hanno preso forma grafica e sono diventati testi e immagini prodotti dai partecipanti. Tutti i lavori sono stati raccolti in una pubblicazione realizzata con il contributo della Regione Piemonte. Fotografie e riprese video hanno documentato lo svolgimento del progetto che si è concluso con una festa finale presso il MAO.

 

Z AL MAO

Frutto della co-progettazione tra i Servizi Educativi del MAO e il Laboratorio Zanzara s.c.r.l. onlus, il progetto si è posto come una sperimentazione finalizzata a mettere a punto un percorso di visita al museo e di avvicinamento all’arte orientale con attività pratica per gruppi di disabili psichici, per rendere il Museo non solo accessibile, ma anche attivamente fruibile da persone che hanno tempi e modi di assimilazione e di relazione diversi da quelli normalmente previsti da una visita guidata.
Durante una passeggiata nelle gallerie espositive condotta da personale Servizi Educativi, i partecipanti hanno interpretato liberamente le opere attraverso il disegno.

I disegni realizzati dai partecipanti durante gli incontri sono stati rielaborati e montati in una presentazione dai grafici del Laboratorio Zanzara.

Il progetto si è concluso con un evento finale presso il Museo con interventi dei partecipanti, proiezione di fotografie scattate durante gli incontri, proiezione di tutti i disegni rielaborati.
A partire dai disegni realizzati dai partecipanti, i grafici del Laboratorio Zanzara hanno progettato due cartoline utilizzabili come materiale promozionale dei Servizi Educativi del Museo.